lunedì 25 agosto 2008

politica

Politica (almeno limitandosi alla cosiddetta politique politicienne)in fondo si riduce al fatto che se abbiamo A, B e C, A può allearsi con B contro C, oppure B può allearsi con C contro A, oppure C può allearsi con A contro B. Se A B e C non hanno uguale forza, che può essere la forza del numero, del denaro, o la forza militare – questo semplice modello si complica, senza perdere di generalità.

Le alleanze tra forze politiche possono nascere spontaneamente – l’alleanza tra Stalin, Churchill e Roosevelt contro Hitler non fu programmata, nacque come difesa all’attacco nazista, e anche perché l’offensiva anche culturale del nazismo fecequasi dimenticare, per reazione, le differenze e i conflitti tra comunisti, liberalconservatori e liberaldemocratici, per esaltare il fondo di idee profondamente comune di libertà uguaglianza fraternità – il contrario del nazismo e del fascismo. Le alleanze possono anche nascere da un complesso lavoro, che consiste nell’incastrare le forze politiche tra loro come un intarsiatore incastra i tasselli di legno di una tarsia per realizzare un disegno – ma senza dimenticare che mentre l’intarsiatore lavora in tutta tranquillità, A e B devono contemporaneamente difendersi dagli attacchi di C, che cerca in tutti i modi non solo di impedire che A e B si alleino, m addirittura di portare per esempio B ad allearsi con lui. Questo lavoro inizia di solito con una proposta politica  da parte per esempio di A – che dice a B: “vieni ad allearti con me, pensa quante cose potremo fare assieme contro C, vedrai che ti conviene”.

 

Chi ha la pazienza di leggermi, perdoni il didascalismo.

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